Farnborough Airshow 2018 – Presenza sotto tono della Regione Campania

Al Farnborough International Airshow, la dirigente regionale all’internazionalizzazione Fiorella Ciullo accompagna la delegazione delle 4 realtà campane ospitate nello stand istituzionale.

Farborough 2018

Al Farnborough International Airshow, la più importante vetrina mondiale per il settore aerospaziale che ha ospitato oltre 100 tra i top players del settore, 1.500 espositori provenienti da 52 paesi, presenze istituzionali ai massimi livelli politici e militari –  che solo nella prima giornata ha visto firmare ordini per 43 miliardi per aeronautica civile e circa 3 miliardi per propulsori –  la Regione Campania conferma una presenza sotto tono in uno stand di oltre 120 mq.

Lo avevamo sostenuto nei predententi report https://goo.gl/7LaVJp e https://goo.gl/pa5B8S  che anche quest’anno la missione era stata improvvisata all’ultimo momento. L’Air Show di Farnborough è un evento di primaria importanza per le aziende regionali dell’Aerospazio e Difesa organizzare una missione richiede tempi, competenze e conoscenze dell’ambiente che la Regione in passato ha dimostrato di avere.

Nell’area italiana le delegazioni regionali sono rappresentate ai massimi livelli e le aziende numerose e significative, nello stand campano sono 4 le realtà ospitate, era annunciato la presenza dell’assessore regionale all’Internazionalizzazione Valeria Fascione ma nessun riferimento della sua presenza è nella nota regionale.

E dire che nel comunicato della regione si rileva che : “nel sistema economico campano, la filiera produttiva aerospaziale riveste un ruolo di primo piano rappresentando un elemento di sviluppo del territorio sia in termini di presenza industriale, sia per l’elevato contenuto delle conoscenze tecnologiche richieste dai processi produttivi”.
Ai grandi operatori si affianca un tessuto di piccole e medie aziende subfornitrici in grado di utilizzare le tecnologie, implementare i processi produttivi, garantire gli standard tecnici di qualita’ e di precisione richiesti dall’industria aerospaziale. Una filiera che traina innovazione ed export come confermano i dati di presenza sui mercati globali”.

Bene, e allora perchè continuare con l’improvvisazione e la sciatteria ?….