Piaggio – Segnali positivi dalla ripresa degli ordini

Renato Vaghi ottimista sul futuro di PiaggioRenato Vaghi Piaggio

L’amministratore delegato di Piaggio, intravede segnali di ripresa del mercato dai nuovi ordini per il gruppo aeronautico genovese.

Piaggio, afferma Vaghi in un’intervista rilasciata al Sole 24Ore, ha negli ultimi mesi ottenuto ordini per dodici P180 Avanti Evo destinati all’aviazione civile e otto droni Hammerhead destinati all’aeronautica degli Emirati Arabi.

L’obiettivo dell’azienda, afferma il manager, è “consegnare almeno otto P180 entro quest’anno” e, sempre quest’anno, “completare la prima fase di sviluppo e portare in servizio l’Hammerhead con la consegna dei primi esemplari”. Le prospettive sono piuttosto positive, perché negli ultimi due mesi l’azienda controllata dal fondo di Mubadala di Abu Dhabi ha firmato cinque contratti per P180. Questo è “un segno che il mercato è in ripresa” ma ovviamente si può fare meglio, visto che “nello stabilimento di Villanova d’Albenga abbiamo la capacità di produrre 60 aerei l’anno”.

I sindacati continuano a considerare il piano industriale nebuloso.

Gli ordini sono una importanti ma, sostengono i sindacati, il piano industriale è troppo nebulo, senza contare che l’uscita dei 114 lavoratori con la mobilità volontaria, dei 34 dipendenti di Villanova d’Albenga e degli 80 loro colleghi di Sestri Ponente impoverisce l’azienda di esperienze e competenze professionali necessarie quando si pensa di rilanciare un gruppo aeronautico. Tanto più, sostiene il sindacato, che resta ancora sul tavolo l’ipotesi di cedere i diritti di proprietà intellettuale del P180 a una società lussemburghese che rappresenta un gruppo d’investitori cinesi. Una scelta che sarebbe rovinosa per i sindacati, e invece un’opportunità per Vaghi, che ritiene l’ingresso dei cinesi, una possibilità per “aprire a Piaggio le porte del mercato cinese dell’aviazione civile”.