Atitech e il Polo delle Manutenzioni, il Master Plan e la futura nuova linea della Metropolitana dell’aeroporto di Capodichino

Il presidente Vincenzo De Luca è intervenuto sulla vertenza Atitech “abbiamo lavorato per l’accordo”.

Nei giorni scorsi Aeropolis ha anticipato i contenuti dell’accordo che ha concluso la vertenza dei lavoratori di Atitech Manufacturing. ( http://www.aeropolis.it/?p=4193) .  Il presidente della Regione Campania esprime soddisfazione per il reintegro in Leonardo dei 178 lavoratori passati nel 2015, con gli assett di Capodichino, da Alenia Aermacchi ad Atitech Manufacturing Si tratta – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Lucadi un importantissimo risultato che ci ha visto impegnati sin dall’inizio della vertenza e per il quale la collaborazione tra Regione e Governo ha contribuito in maniera fondamentale al positivo esito finale”. “La decisione del gruppo Leonardo di avvalersi delle competenze e della capacità di tutti i lavoratori rappresenta un forte segnale positivo da parte del gruppo multinazionale che ha solide basi in Italia e in Campania, nella direzione di non dismettere le proprie attività sul territorio ma a potenziare la propria presenza in una prospettiva di crescita produttiva“. Valutazione confermata da Antonella Ciaramella, consigliere della maggioranza, “ottimo lavoro degli assessori con il supporto del Consiglio Regionale e le parti sociali”.

Più articolata, è la posizione espressa dalla consigliera Valeria Ciarambino “esprimiamo gioia e vicinanza a tutti i lavoratori “, “la politica ha solo fatto il proprio dovere, nulla di più, salvaguardando queste eccellenti professionalità del comparto aerospaziale”, “resta una nota amara in tutta questa vicenda – conclude Ciarambino – abbiamo chiesto finora inutilmente che anche gli assett strategici, ossia stabilimento e campo volo di Capodichino, tornassero a Leonardo”.

Alla di là della dichiarazione dei politici, la conclusione della vertenza Atitech rappresenta un indubbio successo soprattutto della determinazione dei lavoratori e dei sindacati, ma è bene che non finisca in un cono d’ombra la questione che il reintegro dei lavoratori rappresenta la presa d’atto del fallimento e lo sganciamento di Leonardo dal progetto di Polo Nazionale/Internazionale delle Manutenzioni Aeronautiche di Gianni Lettieri.

La dichiarazione della consigliera Ciarambino pone il punto raggirato dall’accordo che chiude la vertenza Atitech: il futuro del Polo delle Manutenzioni aeronautiche, degli assett sullo scalo di Capodichino e l’utilizzo di queste aree in parte assegnate a suo tempo in comodato d’uso all’allora Aerfer/Aeritalia, e che dovrebbero passare nei prossimi mesi ad Atitech Manufacturing.

C’è spazio su queste aree anche per un Polo della Manutenzioni Aeronautiche e che fine faranno gli spazi e gli assett che erano di Alenia/Finmeccanica? Per avere una risposta sarà forse utile anche monitorare l’evolversi del Master Plan dell’Aeroporto e della nuova linea della Metropolitana.

La vicenda di Atitech non è il solo dossier che vede al centro il futuro di Capodichino.  Lo straordinario sviluppo del traffico aereo che da alcuni anni vede protagonista l’aeroporto napoletano, nel 2016 sono transitati 6,76 milioni di passeggeri, ha concentrato notevoli investimenti pubblici e privati per adeguare le infrastrutture dello scalo aeroportuale alle esigenze di una previsione di crescita che richiederebbe l’espandersi delle attuali aree di servizio.   Il Piano di Sviluppo Infrastrutturale dello scalo napoletano è stato, infatti, presentato dalla Gesac ed è al Ministero dell’Ambiente che ha concluso a fine giugno la Verifica di Ottemperanza.

L’opera centrale del progetto complessivo è la nuova stazione della Metro, quella di Capodichino Aeroporto, progettata dall’architetto Richard Rogers, il cui completamento è previsto per la fine del 2021.

Si tratta dell’ultimo collegamento previsto per la linea 1 e collegherà lo scalo di Capodichino al network su ferro della Regione Campania. L’intero impianto prevede vaste aree per la realizzazione della stazione, per un parcheggio per bus e trecento posti per auto e per un percorso coperto di 200 metri, originariamente erano previsti anche i tapis roulant, per collegare l’aerostazione alla fermata del Metro.