Airbus taglia 3700 posti di lavoro su A380 e A400M

Quale impatto avrà sul sito di Nola di Leonardo il calo produttivo dell’A380?

A Tolosa Airbus ha comunicato ai sindacati i tagli di posti di lavoro previsti dal rallentamento produttivo dei due programmi A380 e A400M.

L’azienda ha dichiarato che questo taglio interesserà 3.700 attività in vari impianti europei, in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Per i lavoratori non si tratterebbe di licenziamenti ma di mancati rinnovi di contratti definiti “flex”, cioè i temporanei, oppure a tempo determinato, di blocco del turnover e di mobilità delle risorse dipendenti da Airbus che saranno ridistribuite su altri programmi come l’A350, l’A320 e l’A330 NEO.

Il gruppo di Tolosa ha comunicato ai sindacati che la produzione dell’A380 scenderà a dodici aerei quest’anno, otto nel 2019 e a sei aerei all’anno dal 2020. L’A400M, il velivolo da trasporto militare assemblato a Siviglia, prevede la consegna di quindici aerei nel 2018 che scenderà a undici nel 2019 e otto entro il 2020.

Airbus si è riservato di fornire successivamente ai sindacati dettagli sui tagli occupazionali per i vari siti industriali.
In Francia, anticipano i rappresentanti dei lavoratori, dovrebbero essere 470 i posti di lavoro persi, tra cui 320 a Tolosa, altri 100 posti saranno eliminati a Nantes e 50 a Saint-Nazaire.

A Tolosa, sono in discussione 320 posizioni, 250 sulla linea produttiva e 70 nella gestione del programma dell’A380 (pianificazione, client di personalizzazione …).

Tagli sono previsti nei siti Airbus in Germania e in Spagna, dove è previsto il l’eliminazione di 850 posizioni sui programmi A400M e A380 negli stabilimenti di Siviglia, di Getafe a sud di Madrid, di Illecas vicino a Toledo, e quello di Puerto Real vicino a Cadice.

La Germania, da parte sua eliminerà 1.900 posti di lavoro ad Amburgo dove c’è una linea completa dedicata all’A380. Nel Regno Unito a Filton, dovrebbero essere 450 i lavori che saranno eliminati nello stabilimento che ha come unica attività quella sull’A400M.

Il calo di produzione dei programmi A380 e A400M peserà anche sulle aziende della supply chian, nel nostro Paese, oltre diverse PMI, è soprattutto lo stabilimento Leonardo di Nola che presenta criticità per le attività sul “Queen of skies”, come le scorse settimane è stato definito l’A380 da John Lehay, il direttore commerciale di Airbus.

Il gruppo industriale dell’aerospazio e difesa italiana nei prossimi giorni, è proprio a Nola che ha in programma una manifestazione per il rollout del primo A321neo ACF di cui Leonardo produce la sezione 14A, sarà l’occasione per capire l’impatto della crisi dell’A380 avrà sulle attività del sito campano.