Industry 4.0 e Competence Center. Campania e Puglia concorrono al bando con un progetto comune

Interviste al Rettore dell’Università Federico II Gaetano Manfredi e al Presidente dell’Ordine degli Ingnegneri di Napoli il Professore Edoardo Cosenza.

Ancora una decina di giorni per completare e presentare i progetti regionali per la costituzione dei Competence Center previsti dal Piano nazionale Industria 4.0.Gaetano Manfredi Rettore Università Federico II di Napoli

Si tratta di poli d’innovazione costituiti nella forma di partenariato pubblico-privato da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese che hanno come finalità l’orientamento e la formazione delle imprese (in particolare Pmi) e l’attuazione di progetti d’innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito 4.0.

La proposta della Campania è stata presentata dal professor Aniello Cimitile dell’Università del Sannio che coordina le attività per il progetto del sistema campano. Cimitale ha illustrato anche la call per le aziende campane che vogliono concorrere alla competizione nazionale.

La proposta, è stato detto dal Rettore Gaetano Manfredi all’Innovation Village di Napoli, sarà un progetto presentato insieme da Campania e Puglia.    “Gli incentivi che sono arrivati al sistema delle imprese italiane dal progetto governativo Industry 4.0, rilevano un notevole sbilanciamento di fondi verso le regioni del Centro Nord che hanno ottenuto finanziamenti a oggi per 8 miliardi di euro, a fronte di 650 milioni che sono arrivati alle imprese meridionali”, “un segnale di debolezza del sistema industriale del Mezzogiorno da rilevare per recuperare“.
E’ necessario che al bando nazionale dei Competence Center il sistema campano presenti una proposta molto forte”. “Presenteremo il progetto di cui è capofila la Federico II, insieme alle università pugliesi”, ha chiarito il rettore della Federico II.  “Puntiamo a realizzare una struttura nazionale che dovrà essere da riferimento per il sistema delle imprese meridionali che appronteranno strategie per la digitalizzazione delle aziende”.

“ I Competence Center sono strutture che mettono insieme il sistema pubblico e quello privato”.

Sono  strutture legate ai segmenti di maturità tecnologi più elevati, fanno attività di trasferimento tecnologico, di scouting e di valutazione delle tecnologie delle aziende, di formazione del personale che già lavora e dei giovani che si propongono all’ingresso del sistema”.” Il privato è fruitore e fornitore di servizi e un ruolo fondamentale è dei grandi player che hanno il compito, con il sistema della Ricerca pubblica, di creare degli esempi di applicazione. L’idea è che ci siano delle linee di ricerca, sviluppo e implementazioni di tecnologie abilitanti realizzate con le grandi imprese”. “Le PMI hanno la possibilità di sperimentare le loro tecnologie e soluzioni accedendo al sistema e saranno accompagnate nella crescita dell’innovazione tecnologica nei settori individuati. Noi sappiamo, ha detto il Rettore, che il sistema meridionale ha bisogno di un maggiore accompagnamento per competere con quelli delle aree industrialmente più forti del Paese, è questa la ragione della presenza diretta delle due regioni, Campania e Puglia. Concorriamo al bando nazionale dei Competence Center proponendo una sinergia tra il mondo delle istituzioni e il sistema pubblico e privato.  Noi abbiamo tutti i numeri per essere perfettamente competitivi con le regioni del Nord, il sistema pubblico deve avere dei requisiti di eccellenza in alcuni settori scientifici, noi siamo in condizione di poter ottenere questo centro di competenza nazionale.