Space Apps, a Napoli un’agenzia di viaggi nello Spazio…”

Aeropolis CHrono Space Apps 2019
Aeropolis CHrono Space Apps 2019

“È il 2045 sul Pianeta Terra, Sistema Solare. In una galassia non poi così lontana….”

Questa frase potrebbe ricordare ai più attenti lettori l’inizio di un celebre film a tema spaziale. Ma non è proprio così: riprendendo la challenge “Trans Neptunian Spaceway” che la NASA ha proposto, ci siamo
calati nei panni di direttori e specialisti di un’agenzia spaziale che per il 2045 abbiamo pensato essere più simile ad un’agenzia di viaggi che ad un ente di ricerca.

Partendo dall’ipotesi visionaria che la massima velocità raggiungibile possa aumentare significativamente – fino a frazioni della velocità della luce, addirittura – nel giro dei prossimi venticinque anni, abbiamo organizzato tre itinerari che tra pianeti gassosi, lune e misteriosi oggetti trans‐nettuniani, offrano l’opportunità ad ognuno dei clienti dell’agenzia di godere delle viste più mozzafiato dell’intera galassia.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO (DOWNLOAD)

Abbiamo, inoltre, pensato a sviluppare soluzioni dedicate al mondo imprenditoriale: quelle stesse vedute mozzafiato nascondono delle irrinunciabili risorse per il mondo dell’Industria 5.0 relativamente alla produzione di energia dai geyser su Tritone oppure ad attività estrattive sugli oggetti della fascia di Kuiper, fino allo sfruttamento di fonti cosmiche di propano e toline.
L’offerta dell’Agenzia Chronos include tre itinerari basati sulla posizione dei pianeti il 20 Ottobre 2045, (come sottolineato nella brochure allegata e nell’infografica).
Sembrerebbe tutto pronto: flotta, iniziative, programmi, utenti. Manca solo un sito web per offrire agli utenti l’opportunità di prenotare il proprio viaggio online, ma abbiamo deciso di non restare indietro sul lavoro: la landing page www.chronos2045.squarespace.com (PWD 2045) è online e visitabile. Seguici anche su Instagram: @chronos2045.

All’inizio di questa esperienza ci era stato chiesto di essere visionari, di non aver paura di sognare; ci era stato chiesto di non spegnere mai il cervello e di provare ad immaginare soluzioni sostenibili e futuribili.
È stato con questi presupposti che abbiamo iniziato a lavorare in team già qualche giorno prima dell’hackaton. Ed è stato con questi stessi valori che abbiamo accolto nella nostra squadra due brillanti liceali, i più giovani in gara .

Questo evento ci ha lasciato tanto: abbiamo compreso l’importanza di lavorare in modo ordinato, condiviso ed organizzato e abbiamo appreso tanto grazie alle sfide che la NASA ci ha lanciato. Possiamo certamente dire di aver conosciuto un po’meglio noi stessi e abbiamo avuto modo di conoscere la spontanea originalità del lavorare insieme a persone mai conosciute prima.
Il premio che il Center for Near Space ha voluto riconoscerci come “The Next Possible Future Award” ci ha resi orgogliosi del lavoro svolto e convinti del fatto che, in fondo, sognare innovando è un gioco da ragazzi.

Il team

Salvatore Albachiara, studente di Ingegneria Aerospaziale, Federico II
Deborah Buonafine, studentessa di Ingegneria Elettrica, Federico II
Matteo D’Iorio, studente di Ingegneria Biomedica, Federico II
Raffaele Minichini, studente di Ingegneria Aerospaziale, Federico II
Emanuele Palomba, studente del Liceo “A. Nobel”, Torre del Greco
Marco Penta, studente di Ingegneria Elettrica, Federico II
Pasquale Scognamiglio, studente del Liceo “A. Nobel”, Torre del Greco
Raffaele Sparago, studente di Ingegneria Elettrica, Federico II