Aerospazio. La Puglia protagonista dei futuri progetti di turismo nello spazio

Due  accordi industriali per lo sviluppo del comparto aerospaziale pugliese.

L’intesa è stata firmata tra il gruppo inglese Virgin e alcune imprese dell’aerospazio. Presenti alla cerimonia la Ministra per il Sud, Barbara Lezzi e il magnate Sir Richard Branson, fondatore del Gruppo britannico.

La collaborazione prevede due programmi a lungo termine con investimenti congiunti da parte del Gruppo Virgin e Sitael: uno con Virgin Orbit per attività di lancio e l’altro con Virgin Galactic e Altec per voli suborbitali.

L’importante risultato, premia il lavoro e l’impegno concreto e inclusivo della Distretto aerospaziale e rappresenta una significativa conferma della capacità di governance del DTA pugliese.

Il documento è stato firmato a Mola di Bari, durante il convegno di Sitael sull’economia dello Spazio dal presidente dell’Asi, Roberto Battiston, da Dan Hart, amministratore delegato di Virgin Orbit, George Whitesides, amministratore delegato di Virgin Galactic, e Enzo Giorgio, amministratore delegato di Altec. Oltre la ministra Lezzi erano presenti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti e il presidente del Distretto Aerospaziale Giuseppe Acierno.

Era il mese di luglio del 2009 quando nasceva il Distretto Tecnologico aerospaziale pugliese, il primo in Italia, dopo nove anni il DTA ha conservato e mantenuta rappresentatività e autonomia, ha lavorato e irrobustito la partnership industriale e accresciuto il livello di partnership istituzionale, conseguendo una reale integrazione tra tutti gli stakeholder del territorio.

Il modello di un sistema inclusivo ha rafforzato In Puglia l’intero comparto aerospaziale. Come in nessun’altra regione il Distretto ha concretizzato una rete tra grandi e piccole imprese, istituzioni regionali, governative e comunitarie, tra enti come Aeroporti di Puglia, Enav e Enac.

Nel nostro Paese le diverse filiere produttive dell’Aerospazio, anche per le scelte dei grandi players, attraversano da diverso tempo una fase di complesso riequilibrio e conseguente riposizionamento degli assett. La Puglia forte di una classe dirigente adeguata e attenta è riuscita, tra le regioni del Mezzogiorno, a cogliere le nuove opportunità di sviluppo create dalle mutazioni dello scenario.

Ne è una conferma, la vicenda dello scalo “Marcello Arlotta” di Grottaglie. Era il 2006 quando Finmeccanica decise di realizzare in Puglia l’impianto per il Boeing 787, furono spesi 130 milioni della Regione Puglia per il raddoppio della pista da 1.800 metri ai 3.200, oggi oltre che scalo per le attività di Leonardo, è il primo spazioporto italiano, tra i primissimi impianti in Europa abilitato ai voli suborbitali. L’aeroporto da alcuni anni è base di attività di sperimentazioni per Leonardo, IDS, Boeing, Sipal, BlackShape e Sitael per applicazioni e progetti legati a droni, iperdroni, satelliti.

Dal Rinascimento alla moderna scienza dello spazio, l’Italia è sempre stata dimora di grandi innovatori e culla di idee rivoluzionarie che hanno plasmato l’esperienza umana”, ha sostenuto Richard Branson. “Credo che la visione strategica dell’Italia che ha portato a questa collaborazione con le nostre società spaziali Virgin, fornirà un vero impulso mentre ci sforziamo di aprire lo spazio a beneficio della vita sulla Terra” e “insieme, contribuiremo ad ampliare le opportunità per la scienza, l’industria e i milioni di persone che sognano di poter vivere lo spazio visitandolo” ha concluso il magnate britannico che ha spinto per primo l’acceleratore del turismo spaziale.