LEONARDO, a Napoli il Premio Innovazione 2018

Alessandro Profumo: “in Campania e Puglia investiremo nelle aerostrutture e continueremo a lavorare con convinzione “. “Investiremo sulla linea del 767 e ATR”.

Bagnoli LeonardoAlla cerimonia di premiazione dell’Innovation Day di Leonardo sono intervenuti, tra gli altri,  il ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, il presidente del gruppo Giovanni De Gennaro e l’amministratore delegato Alessandro Profumo.

Il tour di due giorni a Napoli del top management di Leonardo si è concluso con una cerimonia a  Città della Scienza di Bagnoli dove è stato premiato, insieme ad altri progetti presentati  in diverse sezioni, uno studio presentato da un team della Divisione Velivoli di Pomigliano d’Arco sulla protezione da ossidazione delle parti strutturali degli aerei.

Il tema dell’iniziativa promossa da Leonardo, in linea con la strategia di collaborative innovation  è stato particolarmente impegnativo. Focus di quest’anno è stato Innovazione per Contaminazione e ha visto la partecipazione di circa 750 progetti, 30.000 dipendenti nel mondo del Gruppo che hanno dato vita a 10.000 progetti innovativi e proposte di brevetto, infine sono stati oltre 20.000 i contatti registrati sul sito web istituzionale per il concorso dedicato agli universitari che aveva in palio riconoscimenti economici e stage aziendali.

Approfondimenti e una tavola rotonda sulle nuove frontiere della tecnologia dedicati alla Roboetica e agli impatti etici e sociali connessi alla robotica e il tema dei Big Data Analytics, Algoritmi e Intelligenza Artificiale, sono stati gli argomenti dibattuti da esperti e rappresentanti del mondo dell’università e della ricerca che hanno partecipato alla manifestazione di Bagnoli.

Il gruppo, è stato detto, ha consolidato un esteso network con Enti di ricerca, Università e PMI in un ecosistema dell’innovazione, sono oltre 200 i progetti e partnership di ricerca in corso con 93 Università e Centri di ricerca in tutto il mondo, di cui 48 in Italia, coinvolgendo circa il 40% delle Università italiane.

Leonardo si propone di consolidare ed estendere queste collaborazioni con Università e la  ricerca scientifica e sostenere le iniziative delle imprese e l’intero sistema, di fare rete.

L’evento di oggi è un modo per rimarcare il ruolo di incubatore di idee innovative che l’Azienda rappresenta” ha affermato il presidente Giovanni De Gennaro. “In Leonardo dobbiamo essere aperti ed accoglienti, dobbiamo distinguerci, farci riconoscere, dobbiamo attrarre talenti, dobbiamo sapere ascoltare, come ci insegna il ‘Genio Universaleda cui abbiamo tratto il nostro brand. E non c’è alternativa – ha concluso De Gennaro – perché l’innovazione è la miglior assicurazione che possiamo stipulare per un futuro che sia all’altezza del nostro passato”.

“Leonardo, continuerà a investire nel Sud, gli assett di Campania e Puglia e le aerostrutture rappresentano realtà fondamentali per il gruppo dell’aerospazio. Per Leonardo  innovare – sottolinea l’Amministratore Delegato, Alessandro Profumosignifica soprattutto mettere a fattor comune risorse e creatività all’interno e all’esterno dell’Azienda in una sorta di ‘contaminazione’ positiva: verso l’esterno, in un’ottica di collaborazione tra l’Azienda, il mondo della ricerca scientifica e la filiera produttiva; al nostro interno, condividendo idee, competenze, e capacità del Gruppo, per offrire ai nostri clienti soluzioni ad alto contenuto tecnologico, integrate e innovative. È questa la chiave vincente per favorire  il progresso tecnologico, la competitività e la crescita, non soltanto di Leonardo – osserva Profumo – ma anche dei  territori e delle comunità in cui operiamo”.

Negli spazi di  Città della Scienza  Leonardo ha allestito aree di esposizioni tematiche, con una sezione della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787 ed un radar Kronos per applicazioni terrestri e navali, sistemi di realtà immersiva di ultima generazione e materiali per approfondire i progetti di ricerca sui velivoli a propulsione elettrica, infine esposta una trivella che perforerà il suolo marziano nell’ambito della missione ExoMars 2020.